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Il trasporto nell’ecoturismo

il trasporto ecoturistico

Quando si parla di ecoturismo si pensa ad un turismo a basso impatto ambientale, responsabile ed ecosostenibile.

Ma come possiamo aiutare l’ambiente a sopravvivere riducendo lo smog, l’inquinamento ed il rumore?

Molte sono le preoccupazioni di diverse organizzazioni mondiali che si occupano di ecologia, che studiano costantemente le migliori soluzioni per la protezione dei luoghi turistici e dei loro abitanti.

Il nostro Bel Paese è ricco di città che vivono di turismo e frequentate da visitatori di tutto il mondo che apprezzano le bellezze paesaggistiche, la storia, la cultura e la gastronomia.

Trattasi di un patrimonio culturale di inestimabile valore che va tutelato anche per le generazioni future, iniziando dal trasporto.


Il trasporto di gruppo: pubblico o privato?

I veicoli per il trasporto di gruppo sono fondamentali per gli spostamenti dei turisti, mezzi pubblici locali come tram, metro e treni sono certamente a basso impatto inquinante, ma non sempre riescono a coprire l’intera area di interesse dei visitatori, inoltre non sono adatti a trasferimenti di gruppi precostituiti che necessitano di orari ed itinerari personalizzati, spesso accompagnati da una guida turistica, docenti, interpreti, ecc.

Per quanto concerne le metropolitane che percorrono il sottosuolo delle città nel perimetro del centro storico, provocano anche delle vibrazioni che potrebbero danneggiare i monumenti in superficie, quindi seppure hanno un miglioramento sull’inquinamento ambientale, purtroppo rischiano col tempo di provocare danni ingenti ad un patrimonio di inestimabile valore e interesse storico, artistico e culturale.

Ed i pullman di linea? Come tutti sanno, sono pochi i Comuni italiani che hanno la disponibilità economica per rinnovare periodicamente i bus del trasporto pubblico locale con un conseguente invecchiamento del parco veicolare, mezzi sempre più inquinanti, non sempre sicuri dal punto di vista meccanico e purtroppo a volte frequentati da persone "poco affidabili".

Va inoltre evidenziato che i diversi mezzi pubblici di linea non sono sufficienti a soddisfare la domanda dei turisti che sempre più numerosi giungono in gruppi nelle nostre città; basti pensare ai tempi di attesa ed alle condizioni di molte linee dove non si sale su un bus perché è strapieno.

Una soluzione ideale è il noleggio del pullman gran turismo offerto dalle aziende private, un servizio riservato e su misura con mezzi in continuo ammodernamento, categoria Euro di ultima generazione oppure dotati di filtro anti-particolato (FAP) per la riduzione delle emissioni inquinanti, salvaguardando l’ambiente e la salute delle persone, sia residenti che turisti.

Tra i vantaggi del trasporto in pullman turistico non dimentichiamo che un solo pullman con 50 posti a sedere trasporta l’equivalente di passeggeri per cui servirebbero da 12 a 15 vetture (peraltro non tutte sottoposte agli stessi vincoli circa le emissioni inquinanti di CO2), con una riduzione sull’inquinamento non sono ambientale ma anche acustico, sul traffico e sullo spazio destinato ai parcheggi.

Da qualche anno si vedono sempre più scooter e vetture elettriche circolare nelle città, sia di privati cittadini che taxi e car-sharing, una scelta sicuramente responsabile per un turismo ecosostenibile, in uso comunque a persone che necessitano di brevi spostamenti.

Affinché questa scelta possa avere maggiori consensi, è importante dotare le città di colonnine per la ricarica delle batterie, ad oggi purtroppo non ancora molto diffuse.

Proprio a causa della carenza di aree ed infrastrutture dedicate alle ricariche elettriche nel territorio italiano sia nelle città che lungo le autostrade, i pullman gran turismo non possono utilizzare questa fonte energetica e sostituire l’attuale alimentazione diesel con l’elettrico perché non c’è modo per eseguire lunghe percorrenze, sia in città che in tutta Italia ed Europa, per accompagnare i turisti durante i loro tour programmati.


Piano Bus Turistici e ZTL

Molti comuni turistici come Roma, Firenze, Milano ed altri hanno adottato da diversi anni un Piano Bus Turistici che impone delle regole per la circolazione ai pullman gran turismo all’interno della città e nelle zone a traffico limitato (ZTL), dove alcune aree più centrali sono pedonalizzate e interdette alla circolazioni di veicoli di grandi dimensioni.

Tra gli scopi del Piano Bus si evidenzia sicuramente una scelta che mira all’ecoturismo, quindi l’obbligatorietà per i bus di avere una categoria Euro di ultima generazione o comunque essere dotati di FAP, con un tariffario per l’acquisto dei permessi ZTL diversificato in base alla categoria Euro, dove si paga meno per i mezzi meno inquinanti.

Ultimamente la giunta comunale di Roma ha proposto di vietare ai pullman turistici l’accesso e circolazione nel centro storico della capitale da gennaio 2019 per diminuire ancora di più l’inquinamento ed il traffico.

Questa scelta che avrebbe delle ripercussioni sull’intero indotto turistico, provocherebbe un aumento considerevole di minivan e vetture in circolazione per trasportare i turisti (ricordiamo che 1 pullman 50 posti equivale a circa 12-15 auto o 7 minivan), peraltro non sufficienti al grande afflusso giornaliero di gruppi nella capitale, quindi a maggiori emissioni di CO2 e molto più traffico, senza nessuna diminuzione sull’impatto ambientale ed acustico.

Nel sito web dell'ANAV è presente uno studio sugli autobus turistici a Roma del 2017 condotto dall’Università La Sapienza, in cui si evidenzia che "Le stazioni di monitoraggio hanno mostrato l’assenza di effetti degli autobus turistici sulle quantità di inquinanti".

Di qui sorge spontaneo chiedersi se i Comuni debbano incentivare e valorizzare il servizio di noleggio pullman nel centro città, anziché vietarne la loro circolazione, oltre ad impegnarsi ad un ammodernamento dei bus di linea più inquinanti che hanno oltre 10-20 anni di età.

Altro fattore importante per avere città sempre più ecologiche è avere una infrastruttura consona ai bisogni degli utenti come strade adeguate al numero di veicoli che le percorrono in maniera da ridurre traffico, smog ed inquinamento acustico.

Sicuramente se di norma occorrono 2 ore per eseguire un percorso di 10 km con il traffico cittadino, è normale che si inquina di più rispetto ad un trasferimento eseguito in 20 minuti!

L’ecoturismo è possibile, ma non bisogna dimenticare che le città sono di tutti e bisogna rispettare l’ambiente iniziando da un comportamento responsabile in prima persona, avendo senso civico, non lasciando i rifiuti per strada o residui di sigarette a terra, non fare nulla che possa nuocere alla propria salute, al prossimo ed al nostro pianeta.

Buon viaggio!