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Regole del trasporto nella fase Covid-19

disposizione dei posti bus per covid 19

L'anno 2020 sarà ricordato nella storia d’Italia come l’anno della pandemia di Coronavirus Covid-19, un periodo di emergenza sanitaria suddiviso in più fasi quando l’intera popolazione italiana è stata chiamata a restare a casa in quarantena per il contenimento del contagio, scuole chiuse e lezioni via web per gli studenti, lavoratori invitati allo smart-working ove possibile, possibilità di uscire solo motivi di lavoro, di salute e per fare la spesa, rispettando sempre il distanziamento sociale.

Come molte attività, anche il trasporto turistico si è dovuto fermare in tutta Italia visto che le disposizioni del Governo hanno vietato gli spostamenti e gli assembramenti di persone, con una conseguente crisi del settore e dell’intero indotto turistico.

Nel DPCM del 26/04/2020 il Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte ha annunciato le nuove disposizioni per il contenimento del Covid-19 nella cosiddetta "fase 2" in cui le attività lavorative possono riaprire gradualmente, a partire dal 4 maggio con date diversificate per settore di appartenenza.

A partire da tale data termina la quarantena per le persone che possono uscire di casa e muoversi all’interno della regione di residenza, evitando assembramenti e nel rispetto del distanziamento sociale, ma cosa succederà per il trasporto ed in particolare per il settore del noleggio con conducente?


Nuove disposizioni per il trasporto passeggeri

Molte sono le novità per la ripartenza del settore dei trasporti nella fase 2 descritta nel DPCM del 26 Aprile, con una serie di regole da rispettare per il contenimento del contagio e per non incorrere in sanzioni o sospensione dell’attività.

In primis è stato posto l’obbligo per autista e passeggeri di indossare dispositivi di protezione individuale (DPI) quali guanti e mascherine (per proteggere naso e bocca) e rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro.

A tal proposito le linee guida del Governo allegate al DCPM del 26 Aprile indicano in breve quanto segue:

  • il passeggero non può occupare il sedile accanto al conducente che dovrà restare inutilizzato e quindi libero;
  • nelle vetture e minivan NCC fino a 6 posti si possono trasportare massimo 2 passeggeri per veicolo e solo sui sedili posteriori purchè dotati di mascherine, altrimenti si può trasportare un solo passeggero;
  • nei veicoli oltre 6 posti, quindi minibus e pullman, si può viaggiare solo sui sedili posteriori, non più di due passeggeri per fila distanziati almeno un metro tra loro, lasciando libero il posto di fianco al conducente;
  • i sedili non utilizzabili devono essere contrassegnati con dei marker ben visibili all’utenza;
  • è preferibile installare una parete divisoria tra l’autista e i passeggeri;
  • i passeggeri potranno salire e scendere, mantenendo la distanza minima di un metro, usando la porta centrale o posteriore del bus, non deve essere utilizzata quella anteriore;
  • installazione di dispenser contenenti soluzioni disinfettanti per le mani ad uso dei passeggeri;
  • apposizione di cartelli informativi a bordo dei veicoli circa le corrette modalità di comportamento dell’utenza con la prescrizione che il mancato rispetto potrà causare l'interruzione del servizio.

Per quanto concerne la pulizia dei veicoli, l’intera flotta aziendale dovrà essere igienizzata e sanificata ogni giorno con prodotti disinfettanti riconosciuti dal Ministero della Salute e adeguati alla sanificazione anti Covid-19.


Il distanziamento sociale in viaggio

Tutti sanno che il viaggio in pullman è considerato uno momento di aggregazione che facilita la socializzazione tra le persone, ma in questo periodo di pandemia siamo stati tutti costretti all’isolamento nelle proprie case, con il divieto di viaggiare.

Il pullman è stato sinora considerato il mezzo di trasporto più economico per muoversi in Italia sia per escursioni giornaliere che di più giorni, per trasferimenti aeroportuali e city tour, visto che con un solo veicolo si potevano trasportare un gran numero di persone.

Prendiamo come esempio un gruppo di 50 persone che, prima della pandemia, potevano viaggiare su un solo pullman occupando tutti i sedili fino al riempimento, mentre in questa nuova fase si necessiterà di 2 bus per rispettare il distanziamento sociale.

Vero è che tale regolamento è necessario per il contenimento del contagio fino al termine dell’emergenza sanitaria, ma questo comporterà un aumento della spesa pro-capite per i passeggeri, una conseguente diminuzione del numero di servizi da svolgere perché non tutti avranno la possibilità di spendere somme triplicate rispetto al passato, senza tralasciare una pesante crisi del settore turistico che vedrà irrimediabilmente diminuito il fatturato e guadagno di molte aziende, già messe a dura prova da mesi di lavoro fermo.

Seppure una lenta ripresa è prevista all’orizzonte, è plausibile che molte persone avranno il timore di viaggiare per paura di un possibile contagio, le abitudini di ciascuno cambieranno di certo, ma la speranza per tutti è di tornare alla normalità al più presto.


La ripresa dell’attività turistica

A partire da 4 maggio sono previsti un incremento dei collegamenti ferroviari e la riapertura di alcuni aeroporti italiani tra cui quelli di Roma Ciampino e Fiumicino, mentre è fissata al 18 maggio la riapertura dei musei in grado di garantire il rispetto del distanziamento minimo di un metro tra i visitatori, per cui si può pensare ad un nuovo inizio per il settore del turismo e in particolare del trasporto passeggeri.

Con il ripristino del funzionamento di aeroporti e stazioni ferroviarie si avrà la possibilità di muoversi più agevolmente, cosicché i viaggiatori torneranno piano piano ad usufruire anche del trasporto riservato in vetture NCC e pullman, seppure in numeri più esigui ed in un modo certamente diverso.

In questa fase di ripresa dell’attività turistica è possibile muoversi solo all'interno della propria regione, se non per comprovate esigenze dichiarate in forma scritta con autocertificazione.

A partire dal 3 giugno inizia la “fase 3” in cui si può spostare liberamente tra le varie regioni in tutta Italia senza autocertificazione, ad eccezione di alcune disposizioni regionali che prevedono l'obbligo di registrazione all'arrivo, come per la Sardegna.

Molte attività come agenzie di viaggi, bar e ristoranti riaprono i loro locali al pubblico, anche monumenti e chiese a Roma come il Colosseo e la Basilica di San Pietro in Vaticano riaprono le porte ai turisti, ma sempre nel rispetto del distanziamento sociale e con l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

Noleggio Bus Roma S.r.l. garantisce il pieno rispetto di tutte le disposizioni emanate dal Governo, quindi l’uso di dispositivi di protezione individuale, il distanziamento sociale e la sanificazione dei veicoli utilizzati.


Aggiornamento del 7 Agosto 2020

Il 7 Agosto 2020 è stato emanato un nuovo DPCM con aggiornamenti sulle linee guida per la riapertura delle attività economiche nel rispetto del distanziamento sociale e raccomandazioni igienico-comportamentali finalizzate a contrastare la diffusione del virus SARS-CoV-2.

Nel settore del noleggio, fermo restando gli obblighi per passeggeri e conducenti sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, l’igiene e la sanificazione, è stata introdotta una deroga al distanziamento interpersonale di un metro a bordo, quindi il riempimento del veicolo per il totale dei posti immatricolati ad eccezione del posto di fianco al conducente, purché:

  • sia prevista la misurazione della temperatura corporea ai passeggeri prima di salire a bordo del veicolo, la quale deve risultare inferiore a 37,5°C;
  • siano evitati assembramenti in fase di salita e di discesa dai veicoli, evitando il più possibile anche i movimenti all’interno del mezzo stesso;
  • per i viaggi di lunga percorrenza, la mascherina per la protezione di naso e bocca venga sostituita al massimo ogni 4 ore.

Inoltre ciascun passeggero deve rilasciare una specifica autocertificazione in cui attesta:

  • di non essere affetto da COVID-19 e di non essere stato sottoposto a periodo di quarantena obbligatoria di almeno 14 giorni;
  • di non avere sintomi riconducibili al COVID-19 quali temperatura corporea superiore a 37,5°C, tosse, raffreddore;
  • di non aver avuto contatti con persona affetta da COVID-19 negli ultimi 14 giorni;
  • l'impegno a rinunciare al viaggio ed informare l’Autorità sanitaria competente nel caso in cui qualsiasi dei predetti sintomi emergesse prima del viaggio o si verificasse entro otto giorni dall’arrivo a destinazione del servizio utilizzato.

Nell'ultimo DPCM del 13 ottobre 2020, valido fino al 13 novembre 2020, si riconfermano le precedenti disposizioni in vigore.